Capodanno, la festa della luce

15 luglio 2010

Nel momento in cui  una città vuole “fare festa” decide di fare un grande dono a se stessa, e il dono più bello e più gradito nelle lunghe notte invernali, le notti più lunghe e buie dell’anno, è certo la Luce!

Non a caso la Luce è l’addobbo principale di qualsiasi regione del Mondo nel periodo delle Festività invernali, con le Candele della tradizione del Nord Europa, le grandi strutture di Luminarie della tradizione italiana nelle Regioni del Sud.

Lo spettacolo

Scena 1 – LO SPIRITO DEL NATALE

Nella magia della piazza iniziano a succedere cose inaspettate e sensazionali. Un corteo di grandi dame (sono altre circa 4m) interamente vestite di luce sembra scivolare in una lieve coreografia di danza d’altri tempi.

Scena 2 -  SERATA DI GALA

Lungo il viale che porta a un grande palco ancora una stupevole parata di carri mobili sovrastati da grandi specchi : su ogni carro due giovanissime ballerine con tutù decorati di cristalli Swarovski che irradiano luce danzano un gioco di azioni riflesse, quasi fosse una sola ballerina davanti allo specchio.

E questo corteo porta il pubblico fino al  grande palco sul quale una dama di cristallo e un cavaliere in frack incantano adulti e bambini con una danza di corteggiamento e di gioco, metà aerea e metà a terra.

Scena 3 – GIOCHI DI BIMBI

Mentre sul palco alcune ballerine danzano e giocano con coloratissime e leggerissime palle di Natale.
Tra di loro due grandi sfere (6 m di diametro) interamente decorate con migliaia di brillantini, passano rotolando lentamente su se stesse.

Fanno da scorta a una ancor più grande sfera trasparente (ben 9 m di diametro) all’interno della quale sta sospesa, una sfida alla forza di gravità, una fanciulla: la boule di neige che contiene la Fata della Neve.

Scena 4 – REGALI DI BUON ANNO

Un anno di Armonia

Si alza, sospesa a un cavo invisibile che passa a più di 20 m dal suolo, una fanciulla vestita di di un lungo abito bianco; la grande gonna è come un ventaglio che lentamente si apre mostrando immagini proiettate: cieli stellati, lune, stelle comete e bianchissimi cristalli di ghiaccio.

Un anno di Felicità

Sul palco cade lenta e solenne la Neve; alcuni bambini portano tra le mani casette di carta illuminate dall’interno. Le appoggiano a terra e incominciano un grande girotondo tutto intorno; giocano con la neve che cade; spiano dalle finestre illuminate i preparativi dei festeggiamenti: il calore delle luci, la soavità della neve e la dolcezza della musica. Come uscissero dal camino, le fate dei racconti del Nord Europa appaiono nella scena e iniziano a domare il fuoco del Bosco. Escono vittoriose dalla contesa.

Scena 5– IL BRINDISI

E per finire, un grande brindisi finale. 
Sul palco tre grandi coppe ripiene d’acqua: per ogni coppa una danzatrice/acrobata, quasi un folletto minuscolo sull’orlo di una vera coppa, che compie aggraziate acrobazie fino a immergersi nel liquido trasparente; giri vorticosi nell’acqua, tuffi e spruzzi in un gioco di grande raffinatezza ed allegria.

Il Gran Ballo

Nella zona del grande palco, tutto lo spazio viene trasformato in un grande “Salone delle Feste” per il Gran Ballo finale del 31 dicembre che avrà luogo dopo il magnifico spettacolo.

E questa festa di chiusura vede come protagonista il pubblico, e non più solo ballerini professionisti.

La notizia verrà comunicata fin da un mese prima tramite un giornale locale o tramite radio e tv locali o ancora tramite Internet.
Durante tutta la giornata del 31 dicembre saranno allestiti dei banchi per la preparazione e la vestizione in abito tradizionale in occasione del Gran Ballo che avrà luogo la sera:

  • Un “set” di trucco e acconciatura per signore (a pagamento);
  • Un banco di accessori in vendita (guanti da sera, ventagli, borse da sera in strasse, ecc)

Nei giorni precedenti saranno allestite anche delle zone con servizi di sartoria per abiti da valzer (fino a  80 costumi), messa in taglia e noleggio (no noleggio scarpe) a pagamento. Gli uomini verranno convocati in abito scuro.

Coppie di ballerini professionisti apriranno le danze e poi anche il pubblico si farà coinvolgere in questa bellissima Festa.

E’ mezzanotte, sotto un grande lancio di coriandoli e al suono delle campane si chiude la Festa.

L’allestimento

La morbida dolcezza delle festività invernali adornate di “luci e addobbi” hanno ispirato l’allestimento di una grande “Piazza Italiana”:

  • Tre enormi schermi a formare un grandissimo fondale che si prolunga per mezzo di immagini fisse con paesaggi innevati adornati da pini e agrifogli che avvolgono lo spazio: al centro un grande Albero di Natale fatto interamente di luminarie dalla luce dorata, segna il centro della Città  della Festa.
  • Portali di luce sono gli ingressi alla Città della Festa; grandi archi di Luce che attraggono lo sguardo e separano le aree e i percorsi.
  • Al centro dello spazio un albero riempito di campanelle si muove, come al soffiare del vento, e il suo suono armonioso segna l’inizio dello spettacolo.

La città dei bambini

15 luglio 2010

La Città dei bambini è un progetto che Studio Festi propone agli enti locali e agli sponsor che desiderano creare nel periodo natalizio una installazione spettacolare, originale, coinvolgente, flessibile.

L’installazione offre ampie possibilità di dialogare e di comunicare verso famiglie, bambini e scuole.

Il concetto è creare un luogo magico all’interno del quale possono entrare i soli bambini e gli adulti che li accompagnano, vivendo l’esperienza di un ambiente fatato nel quale si susseguono senza soluzione di continuità eventi coinvolgenti e momenti di spettacolo.

L’ingresso è segnato dal rilascio ad ogni bambino di un passaporto che gli permetterà di accedere la città, all’interno della quale si muoverà prendendo parte alla sua vita per i successivi 45 minuti, tanto quanto dura la visita dell’intera installazione.

Il luogo ideale per allestire l’installazione è un parco cittadino, traendo vantaggio dalla disponibilità di opportunità come alberi secolari o spazi a prato, in modo da valorizzare la scenografia naturalmente disponibile e inserire in questa gli elementi della città.

L’installazione è molto flessibile e offre innumerevoli possibilità innovative e partecipative di comunicare con un pubblico particolarmente interessate per enti e società che offrono servizi al pubblico e che desiderano avviare  campagne di comunicazione sociali e/o educative.

Ai partner privati viene offerto un modo per proporre i propri prodotti in un contesto altamente caratterizzato e ad un target molto definito.

Le tavole che seguono esemplificano tutto questo.

Studio Festi sarà lieto di fornire un porgetto ad hoc, interpretando le esigenze della committenza. Per un contatto scrivere a Nanì Maimone.

Scarica il progetto (pdf)

Street Opera: per Momento Italia Brasile 2011

5 luglio 2010

Street Opera è una grande parata d’autore concepita da Valerio Festi per presentare i prodotti italiani, l’Italian Life Style e i suoi simboli, in occasione di Momento Italia 2011.

Il soggetto di Street Opera è la rappresentazione dell’Italia attraverso i suoi prodotti, la classe del suo stile, le espressioni alte della sua la cultura di impresa.

Questo è affidato ad uno strumento spettacolare, la parata, affine alla sensibilità e al gusto per l’esuberanza dei brasiliani, ma fuori dagli schemi tradizionali della comunicazione, quindi originale.

La parata è un evento di straordinario impatto emozionale, di rigorosa comunicazione e di grande opportunità strategica che Studio Festi propone come colonna dorsale della presenza italiana: la versione spettacolare, capace di imprimersi nella memoria di tutti i visitatori, del programma di Momento Italia in corso di definizione, per dare voce alla pluralità di prodotti e di  “saper fare” che definiscono le capacità del nostro Paese.

Essa offre maestosità e rigore, vitalità e allegria, è di per se stessa  messaggio, lega il futuro al passato perché ogni suo segmento è un racconto, trasforma nozioni astratte e concetti in forme concrete ed immagini suggestive, ma ne rinnova il senso perché si propone come creazione d’autore: è un prodotto altamente spettacolare che coniuga i linguaggi dell’arte con quelli della comunicazione di prodotto.

Non usa parole ma colori, acrobazia, tecnologia, coreografie, trasformazioni: linguaggi che risuonano con la sensibilità del pubblico perché si rifanno alla cultura brasiliana per lo spettacolo dal vivo.

Data la sua alta spettacolarità, essa è in grado di captare l’attenzione del pubblico comunicando i prodotti e lo stile italiani.

Racconta l’Italia mettendone in scena i simboli, mostra i risultati della ingegnosità e della tradizione del nostro lavoro, le sue radici storiche e culturali, prestando particolare attenzione alla loro traduzione verso la sensibilità brasiliana.

La parata si annuncia con la musica, cattura lo spettatore con la sorpresa, lo coinvolge con la sua maestosità, e sfila via lasciandogli una immagine di bellezza, di qualità, di originalità, di valore assoluto, un ricordo indelebile da coltivare, ed un oggetto promozionale da portare con sé (ad esempio una bandiera italiana distribuita dai figuranti e da sventolare al passaggio dei carri, il cui retro è disponibile per uno slogan).

Se da un lato al popolo brasiliano piace essere coinvolto e partecipare, dall’altro la parata è una opportunità unica per lasciare un messaggio promozionale mirato, la cui efficacia è moltiplicata da un contesto altamente impressionante.

Scarica le tavole del concept di Street Opera (zip)

Studio per pianoforte e foresta

2 luglio 2010

Con questo progetto abbiamo l’ambizione di arrivare a coprire un vuoto, un terreno non ancora esplorato, un ‘buco progettuale’ che produce uno iato tra le buone intenzioni dell’Arte e degli artisti ed i risultati che ottengono.

Vorremmo arrivare a riportare all’attenzione degli uomini alcuni dati base che stanno al centro del rapporto tra l’essere umano e la terra:

  • in qualsiasi cosmogonia la terra è stata data in prestito all’uomo: prima o poi la dovrà restituire;
  • il nostro mondo ha subito, come tutto l’Universo, tali e tante modifiche ed è sopravvissuto; non così i suoi abitanti;
  • è l’uomo in pericolo, l’uomo che non sa più riconoscere la sacralità della natura e gli equilibri precari ma perfetti che consentono il cammino dei soli.

Tornare a pensare alla Terra, al Cielo, agli Elementi, come ad un dono, un’acquisizione temporanea, da trattare con rispetto.

L’ambiente ed i popoli che caratterizzano la Foresta Amazzonica costituiscono un patrimonio dell’umanità, messo a rischio da scelte, comportamenti ed azioni dettati dalla logica dell’interesse e del profitto. Soltanto attraverso un percorso di vera interculturalità è possibile conoscere “ciò che è diverso da noi” ed entrare in una nuova logica che conduce al rispetto e alla reciprocità.

Negli ultimi anni la “cultura ecologica” si è diffusa nelle varie espressioni artistiche, con lo scopo di “sfruttare” l’impatto emotivo e l’immediatezza insiti nell’arte per veicolare messaggi complessi e far riflettere sulle urgenze che attualmente affliggono il nostro pianeta.

Non è questo il nostro caso. Al contrario, quello che proponiamo con il progetto “Studio per Pianoforte e Foresta” è il ribaltamento di questa prospettiva: la natura si fonde con l’arte, dando vita ad un connubio e ad una reciproca integrazione. La natura non è più, come nel Romanticismo, fonte di ispirazione: è essa stessa forma, suono, colore che entra nell’arte e la trasforma, la porta alla naturalità delle origini, senza farle nulla perdere della sapienza formale acquisita nei secoli di temperie compositive.

Il progetto vuole essere testimonianza di un processo di fusione tra il ritmo della NATURA l’armonia della MUSICA; tra la contemporaneità della musica strumentale e l’arcaicità dell’humus più profondo da cui la musica prende ispirazione: la Foresta Amazzonica;

La libertà caotica dei suoni della Foresta incontra lo schema ordinato del Pianoforte generando una nuova musica. Tutto questo avviene nel segno dello scambio culturale tra Italia e Brasile, tra Europa e Sudamerica, tra uomo e natura.

Il progetto si lega alla nomina del 2011 come Anno Internazionale delle Foreste, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite:

“L’Anno Internazionale delle Foreste mira ad accrescere la consapevolezza e a promuovere un’azione globale per la gestione, conservazione e sviluppo sostenibile di tutti i tipi di foreste, comprese le specie arboree al di fuori delle foreste.”

Abbiamo pensato ad un viaggio musicale e visivo che attraversa il Rio delle Amazzoni.

Un viaggio che ha come protagonista Giovanni Allevi, amante appassionato della musica e punta di diamante dell’eccellenza artistica italiana e Fabrizio Plessi, il più immaginifico video artista italiano per la parte visiva.

La creazione dei due autori evoca l’invisibile, l’immaginario, le forme fantastiche e le immagini ctonie che la foresta provoca negli occhi e nella mente di chi la guarda e la ascolta.

La musica e le immagini vengono definite ‘Studio’ proprio perché da un’idea di base strutturata, il magma della natura interviene in modo inedito nella composizione, modificandola, distorcendola, facendola meticcia. La foresta ‘entra’ nella musica, deforma e colora le immagini: si fonde natura ed arte in un magma che può togliere il respiro.

Questa Opera, e la definiamo Opera nel senso più compiuto del termine, creata da artisti europei, da artisti ‘classici’ potremmo dire, diventa il MODO NUOVO di concepire l’arte, modo in cui la Natura non è ispirazione, ma prepotente protagonista, modificante forza, che impregna di sé la sapienza creativa.

E questa Opera verrà eseguita presso il Teatro dell’Opera di Manaus, il mitico teatro che ospitò Caruso, circondato da una selva allora inesplorata. Un rincorrersi di suoni e immagini in grado di cogliere il SENTIMENTO di attonito stupore di fronte ad un’Opera, come la foresta è, ancora incognita e gravida di emozioni.

La città di partenza sarà Belèm e la destinazione finale Manaus mentre il percorso di navigazione prevede una tappa intermedia nella città di Parintins.

Belém, la capitale “paraense”, è considerata la porta dell’Amazzonia brasiliana, scelta per i tratti marcanti della cultura indigena e la ricchissima cultura popolare.

Parintins ospita una delle più grandi manifestazioni della cultura popolare del Brasile – il Festival Folcloristico di Parintins dove si può ammirare tutto il talento e la creatività del popolo Amazzonico, oltre alle sue leggende e tradizioni.

Manaus: è proprio nel cuore della foresta, alla confluenza tra il Rio Negro e il Rio delle Amazzoni, che sorge Manaus, la capitale dell’Amazzonia. E’ sul finire del XIX secolo che, grazie alla ricchezza ottenuta con l’esportazione della gomma, si ebbe la possibilità di finanziare la costruzione di sontuosi palazzi in stile europeo: il Teatro Amazonas ne è il simbolo più conosciuto.

Durante la navigazione il maestro viaggerà accompagnato da un pianoforte che suonerà durante giorno, osservando le immagini della foresta e lasciandosi ispirare dal ritmo della corrente del Rio.

Prima della partenza da Belèm e all’arrivo a Parintins è previsto un omaggio al  pubblico locale: una performance serale del maestro che si esibirà suonando il pianoforte in uno dei luoghi più significativi della città.

Arrivati a Manaus, si svolgerà la prova generale dell’Opera finale che si svolgerà presso il Teatro dell’Opera la sera seguente.
Il progetto ha un forte potenziale comunicativo e prevede la realizzazione di canali promozionali dell’evento.

In particolare:

  • la presenza a bordo di una troupe per le riprese, diretta da un regista televisivo;
  • la creazione di un sito dedicato;
  • la creazione di un blog apposito con diario di bordo aggiornato e piccoli montaggi video della giornata.

La durata del percorso è di sei giorni, al termine dei quali avverrà il concerto a Manaus.
Per motivi climatici, i mesi più favorevoli allo svolgimento del viaggio fluviale sono compresi tra luglio e dicembre.

Scarica il progetto (PDF)

14ª Parata dell’orgoglio LGBT a San Paolo

14 giugno 2010

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Studio Festi celebra il 2 giugno a Brasilia

10 giugno 2010

2 giungo 2010, ambasciata d'Italia a Brasilia

Uno spettacolo di Studio Festi è stato il protagonista delle celebrazioni per il 2 giungo all’ambasciata d’Italia in Brasile.

Nella splendida cornice dell’architettura  modernista che Pier Luigi Nervi ha disegnato per ospitare la rappresentanza italiana a Brasilia, le macchine sceniche ideate da Valerio Festi hanno portato l’inequivocabile cifra estetica e poetica dell’artista italiano che  ha innovato e portato nel mondo lo stile della festa italiana di tradizione barocca e rinascimentale.

Alla performace hanno assistito, insieme all’ambascitatore Gherardo La Francesca e alla ambasciatrice Antonella Cavallari, più di 300 ospiti in rappresentanza delle comunità italiane e brasiliane dell’economia e della cultura. Un viatico ideale verso le iniziative previste nel 2011 per l’Anno italiano in Brasile!

Valerio Festi, Antonella Cavallari, Gherardo La Francesca

Valerio Festi, Antonella Cavallari, Gherardo La Francesca

Leandra Leal rende omaggio a Valerio Festi

9 giugno 2010
Valerio Festi e Leandra Leal

Valerio Festi e Leandra Leal

Leandra Leal (nella foto), attrice della più famosa telenovela brasiliana “Passione” girata in Italia, Gilberto Kassab, Sindaco di Sao Paulo, e Morango, star del Grande fratello hanno reso omaggi all’arte di Valerio Festi visitando lo stand di Studio Festi alla 14esima Parata dell’orgoglio LGBT svoltasi a San Paolo il 6 giugno 2010.

LEANDRA LEAL, KASSAB E MORANGO (EX-BBB) PRESTIGIAM VALERIO FESTI NA PARADA DO ORGULHO GAY

Conhecido por realizar espetáculos grandiosos em mais de 200 cidades pelo mundo, Valerio Festi estréia no país na Avenida
Paulista e recebe visita de celebridades

A bailarina que apareceu presa a um balão, fazendo acrobacias ao sobrevoar a avenida paulista, destaque nas imagens da Parada Gay, no domingo (06/06), a italiana Valentina Ribaudo integra o elenco do Studio Festi, companhia européia de entretenimento que aporta no Brasil.

O Studio Festi, de Valerio Festi, autor conhecido no mundo por transformar eventos comemorativos em megaespetáculos, fez sua estréia em São Paulo decorando o camarote da Prefeitura de São Paulo, na parada, com bonecas gigantes, floridas, e as performances aéreas da fluida Valentina.

Após dançar pelos céus de Paris, Beijing, Hong Kong, Roma, México, Lisboa e Munique, a italiana Valentina Ribaudo fez acrobacias aéreas em São Paulo para 3 milhões de pessoas.

O objetivo da empresa italiana é implantar um novo tipo de negócio no mercado brasileiro de entretenimento. Na Europa, na América e na Ásia, a grife é conhecida pela produção dos espetáculos monumentais de teatro, dança e festivais a céu aberto, ricos em detalhes, com sofisticação e linguagem poética particular.

“Não tenho medo de altura. Pelo contrário. Ao sobrevoar a Paulista, me senti como um anjo, um ser alado. Foi muito emocionante”, conta Valetinna, que integra a trupe do Studio Festi há 15 anos.

A empresa, com atuação em todos os Continentes, deve investir cerca de 1,5 milhões de reais no país. Há 28 anos, o Studio Festi cria e monta shows temáticos com histórias, cujos enredos são apresentados por meio da evolução de bailarinos aéreos e em terra, acrobatas, elementos cênicos gigantes, sons, luzes, fogos e efeitos digitalizados de cenografia virtual.

São versões modernas das tradicionais festas européias do Barroco e da Renascença – período em que as manifestações artísticas representavam a cultura de todos, ou seja, uma segunda cultura para os instruídos e a única para os cidadãos comuns.

Idealizados por Valerio (espécie de Joãozinho Trinta da Europa) e escritos e concebidos pela diretora Monica Maimone, os eventos acontecem em arenas, museus, estádios e praças públicas, para milhões de pessoas.

E são adaptados para datas especiais, competições esportivas e eventos corporativos.

Gilberto Kassab

Gilberto Kassab, sindaco di San Paolo

Rassegna stampa:

Revista CHIC

Caras

14ª Parata dell’orgoglio LGBT a San Paolo

9 giugno 2010

Studio Festi Parada LGBT Sao Paulo 2010

Le macchine sceniche di Studio Festi sono state il simbolo della 14esima edizione della Parata dell’orgoglio lesbico, gay, bisessuale e transgender di San Paolo.

Nella centralissima Avenida Paulista più di 3 milioni di persone si sono date appuntamento per sostenere il diritto al superamento delle discriminazioni causate dalle differenze di orientamento sessuale e riaffermando la diversità come valore inclusivo e non esclusivo.

L’evento ha avuto un immenso eco nei mass media, che hanno scelto le ballerine volanti di Valerio Festi come l’immagine iconica della parata.

Segue uno stralcio degli articoli (in portoghese).

Bailarina do Studio Festi sobrevoa Avenida Paulista

2010 definitivamente é o ano da visibilidade para os inúmeros GLBTs do Brasil, especialmente os de São Paulo, cidade que neste domingo, 06.06, recebeu 3,1 milhões de pessoas na Avenida Paulista, uma das mais conhecidas vias da megalópole, para a 14ª Parada do Orgulho LGBT de São Paulo.

O evento contou com a presença de inúmeras personalidades de São Paulo, dentre elas o Prefeito da cidade, Gilberto Kassab.
Famílias completas reservaram o dia para brindar a diversidade tão criticada por líderes religiosos e tradicionalistas de plantão.
Manequins e uma bailarina aérea suspensa por cabos de aço fizeram um espetáculo à parte, causando admiração em quem passava em frente ao camarote da Prefeitura. A concepção do espetáculo pertence ao artista plástico italiano Valerio Festi, do estúdio que leva o seu sobrenome a mais de 200 cidades do mundo.

A bailarina que apareceu presa a um balão, fazendo acrobacias ao sobrevoar a avenida paulista – destaque nas imagens da Parada Gay, domingo (6/6) -, é a italiana Valentina Ribaudo. A artista integra o elenco do Studio Festi, companhia européia de entretenimento que aporta no Brasil.

O Studio Festi, de Valerio Festi, autor conhecido no mundo por transformar eventos comemorativos em megaespetáculos, fez sua estréia em São Paulo decorando o camaorote da Prefeitura de São Paulo, na parada, com bonecas gigantes, floridas, e as performances aéreas da fluida Valentina. O objetivo da companhia italiana é implantar um novo tipo de negócio no mercado brasileiro de entretenimento. Na Europa, América e na Ásia, a grife é conhecida pela produção dos espetáculos monumentais de teatro, dança e festivais a céu aberto, ricos em detalhes, com sofisticação e linguagem poética particular. A empresa, com atuação em todos os Continentes, deve investir cerca de 1,5 milhão de reais no país.

Há 28 anos, o Studio Festi cria e monta shows temáticos com histórias, cujos enredos são apresentados por meio da evolução de bailarinos aéreos e em terra, acrobatas, elementos cênicos gigantes, sons, luzes, fogos e efeitos digitalizados de cenografia virtual. São versões modernas das tradicionais festas européias do Barroco e da Renascença – período em que as manifestações artísticas representavam a cultura de todos, ou seja, uma segunda cultura para os instruídos e a única para os cidadãos comuns.

Idealizados por Valerio e escritos e concebidos pela diretora Mônica Maimone, os eventos acontecem em arenas, museus, estádios e praças públicas, para milhões de pessoas. E são adaptados para datas especiais, competições esportivas e eventos corporativos.

Neste ano o número de trios elétricos foi diminuído, o que abreviou o tempo de duração da Parada na Avenida Paulista. Em menos de duas horas todos os carros já haviam passado em frente ao Museu de Arte de São Paulo (MASP).
A festa foi marcada pelo glamour e pelo brilho das centenas de drag queen’s que eram paradas pelos que estiveram no evento, convidadas a tirarem fotos. Sarados, ursos, idosos e integrantes de igrejas inclusivas como a Para Todos marcaram presença na festa que foi encerrada na Praça Roosevelt e Av. Doutor Vieira de Carvalho, por volta das 20h.
O saldo foi positivo, segundo informações da Polícia Militar. Apenas ocorrências de pequenos furtos e problemas relacionados ao consumo excessivo de álcool foram registrados.

Há tempos ela não era tão organizada, mas neste ano este quesito fez a diferença, que se refletiu em vários aspectos. Espera-se apenas que os participantes, no próximo ano, entreguem a Avenida Paulista aos moradores da região tão limpa quanto quando a receberam.
Veja as fotos do evento.

Rassegna stampa:

Architetture di luce: Kobe memorial

9 giugno 2010

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Studio Festi nel mondo

8 giugno 2010

100, 200 e più città. Questa mappa mostra dove Studio Festi ha messo in scena i suoi spettacoli.

Studio Festi in the World