Una piazza
La piazza nelle culture arcaiche è lo spazio vuoto dove
un narratore traccia a terra un cerchio in cui entra per raccontare
una storia: primordi possibili di quello che più tardi
sempre noi, uomini d'occidente, chiameremo teatro. Quindi, fin
dall'origine e in senso fondante, la piazza è il luogo
dell'incontro e del confronto. Il mondo viene elaborato, riletto,
dibattuto in piazza. In piazza il mondo muta.
La Luce, il Fuoco e gli Elementi artificiati,
un racconto
Nelle Feste realizzate ai quattro angoli del Mondo il Fuoco, la
Luce, l'Acqua, l'Aria sono i soggetti primi dei nostri spettacoli.
Coreografie d'aria, d'acqua, di terra e di fuoco, con macchine
di spettacolo che si muovono tra il pubblico e con un uso
costante dell'alto, in modo che gli spettatori restino, come diceva
Calvino "a naso librato dietro al fischio".
Facciamo in modo che la città sia abitata da sogni
Riprendere a guardare "dietro il fischio"; cogliere
di nuovo l'armonia perfetta che ancora vive in tante piazze del
nostro paese; tornare ad ascoltare storie che sembravano dimenticate;
riannodare i legami di orgoglio e di appartenenza.
A tutto questo la "nuova festa" contribuisce.