Progetti per le città

Sono manifestazioni di grandi dimensioni che la Compagnia di Valerio Festi progetta e realizza in esclusiva, su commissione, per occasioni speciali, in cui le collettività si riconoscono. Dalle imponenti architetture di luce create in Giappone (Kobe, Wakayama, Fukuoka, Tokyo) e in Cina (Pechino) ma anche a Parigi, a Istanbul, a Madrid e a Disneyland (Europa e Stati Uniti). Dai grandi allestimenti, sempre nuovi, realizzati per quasi 100 feste di Natale o Carnevale o Capodanno nelle maggiori città italiane (Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Mantova, Siena, ecc.), ai magnifici apparati concepiti per rivitalizzare tradizionali cerimonie civili e religiose come il Festino di Santa Rosalia a Palermo o il Corteo Storico di San Nicola a Bari, la Compagnia di Valerio Festi ha saputo reinventare con sensibilità contemporanea la grande tradizione italiana dell’evento, che nasce nelle più importanti Corti rinascimentali e che tocca i più alti risultati in epoca barocca, quando coniuga il travestimento dei luoghi con la festa.




In questi progetti la Città stessa, approfittando della sua unicità, si fa scena, riscopre le sue feste. Oppure inventa nuove feste. È il caso delle installazioni realizzate in Giappone ma anche della Festa del Fuoco pensata per Catania e per il "suo" vulcano o della Festa del Mare nata dalla volontà della città di Bari. È questo il trend oggi culturalmente più significativo: non si tratta solo di magnificare il passato (spesso splendido), si vuole modificare il presente, rendendo le strutture urbane protagoniste delle nuove feste per scoprire, nella difficile decifrazione di un’architettura in cui si sovrappongono storia e contemporaneità, scintille di senso, di sentimento, di bellezza.
 
 
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Sono progetti che guardano alle arti della simulazione e della rappresentazione come il teatro e l’architettura, evocative di grandi seppur effimeri cambiamenti nei quali tutta la città si riconosce e, come mirandosi in uno specchio ideale, si trova nuova, bella, rinata. Per così dire la città si veste a festa, trasfigurata mediante un’elaborazione artistica dei messaggi che intende comunicare. Se la festa è la rappresentazione del mondo “come vorremmo che fosse”, il progetto per la città diventa l’interpretazione dei sogni e desideri collettivi, un grande momento coesivo. È il momento in cui, come afferma Roland Barthes, arriviamo ad una totalità di rapporti, possiamo vedere tutto il mondo e tutto insieme. È quell'istante in cui le generazioni si incontrano, in cui un parcheggio diventa una piazza, in cui si prova affetto per il luogo in cui si sta, si è orgogliosi di essere ospiti di un evento che serve tutta la città.




Nella concezione della Compagnia Valerio Festi l'impegno di far vivere la città come scena non significa presentare uno spettacolo, per quanto straordinario, replicabile identico dovunque, in una specie di tournée en plein air. Ogni città ha il suo evento, che parla del tema della Festa, mantenendo in sintonia la realizzazione tematica dello spettacolo e l'occasione per la quale è prodotto. E deve esserci naturalmente una consonanza estetica tra lo spazio nel quale si opera e la messa in scena. Non è quindi un'infilata di spettacoli d'occasione, ma un progetto di eventi, legati a temi festivi, creati appositamente per quel luogo e per quell'appuntamento. E si possono vedere solo lì - come vuole l'etica della Festa - cose mai viste.
 
 
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