SPRIZZI E SPRAZZI
Numero 1, marzo 2010   Studio Festi - il fin, la meraviglia
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  Flâneur (con il mouse)
A passeggio nei boulevard di Internet
“Sprizzi e Sprazzi” (un titolo preso a prestito da Gadda, irriverentemente) è una raccolta di notizie scoperte navigando e che, per qualche ragione, sono affini alla nostra sensibilità, si agganciano al background di Studio Festi, o che semplicemente ci hanno incuriosito.
Le condividiamo con voi qui perché vogliamo farci conoscere meglio.
Nelle nostre speranze, "Sprizzi e Sprazzi" vorrebbe essere un autogrill dello spirito, una fermata per fare il pieno prima di ripartire, una boccata di aria fresca contro lo spleen. Da consumarsi al bisogno, quando il reale non è principesco.
   
     
  Il mondo come vorremmo che fosse
Iperboli del futuro
Jacque Fresco è un visionario, per questo piace a Studio Festi.
Spaziando da Einstein fino a Buckminster Fuller, Fresco è un futurolgo che definisce se stesso come uno specialista in "generalismo" o uno studioso multidisciplinare in campi inter-relati.
Egli è un prolifico inventore che ha speso la sua intera vita (oggi ha 92 anni) concependo e sviluppando idee di varie dimensioni e scale, tutte comprendenti un vasto uso di tecnologie innovative.
Come futurologo, Fresco non è solo un teorico, ma anche un ingegnere e un designer dai concetti senza compromessi.
In questo video parla del suo lavoro e della sua filosofia e del suo desiderio che l'uomo si elevi ad un grado di civiltà superiore.
Future by Design

   
     
  OuLiPo
Ouvroir de Littérature Potentielle
Sulla scia di Alfred Jarry e nel solco della sua Patafisica - la scienza delle soluzioni immaginarie - il laboratorio OuLiPo, ideato da Raymond Queneau, Georges Perec, Italo Calvino, Jacques Roubaud ha introdotto il concetto di composizione automatica e casuale del testo.
Gli Oulipiani danno vita a nuova letteratura applicando le regole che sono descritte nel loro sito, i cui risultati sono poi letti al pubblico nelle sale della Biblioteca nazionale francese a Parigi.
Perec mise a punto pure una macchina crea-storie. Questa è stata alla base della costruzione circolare del suo "La vita: istruzioni per l'uso", il romanzo nel quale vengono descritte le vite degli abitanti di un condominio seguendo lo "schema del cavaliere" che ricalca dalla "mossa del cavallo" nel gioco degli scacchi.
   
     
  «Apro libreria a Parigi»
«Prego inviare soldi»
Parla chiaro il telegramma che Sylvia Beach inviò alla madre quando decise di aprire a Parigi Shakespeare & Co., la leggendaria libreria dalla quale è passata la storia culturale e letteraria del secolo scorso culminata nella pubblicazione dell'Ulysses di Joyce.
E' difficile coniugare libri e profitti. Arte e mercato. Bellezza e denaro.
Ma per l'Europa resistono librerie storiche, che hanno saputo rinnovarsi o valersi del loro passato.
Alcune impressionano per l'architettura: a Porto, la Livraria Lello è caratterizzata da una sontuosa scala centrale, a Maastricht la Selexyx occupa un'ex chiesa domenicana; altre per la loro storia, come Galignani a Parigi, o per la loro innovatività come La Central a Barcellona e Daunt Books a Londra: librerie classiche nel layout ma molto al passo con i tempi.
   
     
  Bill Viola abita gli spazi con la luce
Opere d'arte che trasformano gli ambienti
"La luce è per Bill Viola fondamentale. I suoi lavori inondano gli ambienti di luci, penombre, e a volte persino zone di buio. Le sue opere sono totali, nel senso che trasformano radicalmente gli ambienti. E il pubblico si trova all' interno, coinvolto in queste rivelazioni contemporanee, di cui, lo voglia o meno, si sente protagonista. È questa una delle chiavi del successo di Viola. Addentrarsi in temi universali e condivisi."
Un ritratto dell'artista nell'artico di Cloe Piccoli su La Repubblica.
Un artista con il quale sentiamo una particolare affinità elettiva.

Bill Viola
   
     
  Valentino: The Last Emperor
Studio Festi per i 45 anni di Valentino
Il 6 luglio 2007, durante una cena di gala al Tempio di Venere, i nostri artisti, in costumi disegnati apposta da Valentino, hanno danzato sulle note di Casta Diva interpretata dalla Callas, sullo sfondo del Colosseo illuminato di rosso.
La serata è diventata la scena finale di "Valentino: The Last Emperor", un documentario sull'ultimo anno di lavoro del sarto girato da Matt Tyrnauer, inviato speciale di Vanity Fair, presentato al Festival di Venezia e ora nelle sale di tutta Europa.

www.youtube.com/user/StudioFesti
   
 
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